Siria, il sacrificio di Shamel

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“Non è possibile rischiare la vita dei miei due figli in un momento così fatale, loro sono tutto quello che ho in questo mondo,” è così che Shamel Al Ahmad viene citato dalla pagina Humans of Aleppo. Shamel era un fotografo siriano molto conosciuto, un giornalista e attivista che ha deciso di rimanere ad Aleppo e usare il suo talento per combattere sia contro il regime di Assad che contro l’ISIS. Quella che segue è l’ultima lettera di Shamel al mondo. È stata condivisa sulla pagina di ‘Humans of Aleppo’ e anche da numerosi account sui social media. Shamel è morto il 2 settembre 2016 assieme a sua moglie. È stato ucciso durante un bombardamento, uno dei tanti eseguiti su Aleppo dal regime di Assad e dal governo russo. La coppia lascia una bimba di due settimane, Tala, assieme ai suoi due fratellini di due e cinque anni. Non è ancora chiaro se Shamel fosse a conoscenza della nascita di Tala prima di morire. La lettera

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