Giù le mani dall’informazione

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“Questa non è una lotta fra caste ma una battaglia per la libertà d’informazione e di essere informati. Se il presidente della Repubblica, uomo mite, pacato e moderato, per la quinta volta in un mese deve dirci che la libertà d’informazione è presidio della democrazia, potete immaginare se non dobbiamo essere preoccupati”. Così Beppe Giulietti, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana, ha plasticamente descritto la situazione in cui si vede costretto a operare il mondo dell’informazione italiano. Parole ferme, di preoccupazione, rivolte alle centinaia di giornalisti accorsi al flash mob  per la libertà di stampa in piazza Santi Apostoli a Roma promosso da Fnsi, Ordine nazionale dei giornalisti, Usigrai e Articolo 21. L’iniziativa che si è svolta in contemporanea con altri capoluoghi in tutt’Italia ha visto la partecipazione di decine di associazioni, della stampa e non, uniti per dire ‘Mai più bavagli’ e ‘Giù le mani dell’informazione’, con eventi anche a Bruxelles e a Londra.

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